Un sorriso nel silenzio spettrale che avvolge Amatrice e i suoi pochi abitanti. È una giornata speciale, giovedì 11 maggio: quella carovana di venti Land Rover che si ferma ai bordi della “zona rossa” non sfoggia per una volta lusso e tecnologia. Porta in dote un messaggio diverso, figlio della solidarietà e padre della speranza. Il Giardino degli Alberi, un raggio di sole tra le macerie della città-simbolo del terremoto, è rinato proprio grazie a Jaguar/Land Rover Italia, i suoi concessionari, i suoi dipendenti. Si sono tassati e hanno offerto, oltre ai soldi, giornate di vero volontariato “sul campo” per restaurare un po’ di Amatrice. È poco, in questa inconsolabile desolazione, ma grande davvero il messaggio. «Prima di Natale – racconta il presidente Daniele Maver – chiesi al sindaco Sergio Pirozzi cosa potessimo fare per un aiuto concreto. Mi rispose che mancava un centro d’aggregazione, una “piazza” dove potersi radunare. Ci siamo mobilitati. E sono orgoglioso che tutta l’azienda, nessuno escluso, abbia aderito all’iniziativa: la solidarietà è storicamente nel Dna di Land Rover. Fin dal dopoguerra, con le prime Defender utilizzate dalla Croce Rossa, siamo stati vicini a chi necessita di soccorso».
Parlare di automobili, in questo contesto, pare riduttivo. Ma l’inchino ad Amatrice è anche un tuffo verso le distese e gli sterrati del Parco del Gran Sasso, dove è possibile testare tutte le virtù del nuovo Discovery, in vendita da un mese con prezzi compresi tra i 58 e gli 82mila euro. Siamo alla 5ª generazione (la prima è dell’89), rifatta sulla base di un nuovo telaio in alluminio, di uno stile decisamente più brillante, di un abitacolo spazioso a 7 posti veri, e di motorizzazioni adeguate. Sono i diesel 4 cilindri 2.0 da 240 Cv e 500 Nm e 6 cilindri V6 3.0 da 249 Cv e 600 Nm, oltre al benzina supercharged 3.0 da 340 Cv e 450 Nm. Fra 3 mesi si aggiungerà il 4 cilindri diesel Td4 della famiglia Ingenium, 2 litri per 180 Cv e 430 Nm. È il più efficiente della gamma e promette 6 litri/100 km con emissioni di Co2 limitate a 159 g/km, il 22% in meno rispetto alla variante precedente. L’intera gamma è abbinata al cambio automatico a 8 rapporti ZF, dolce e reattivo.